
Per un Ticino che osa semplificare
La burocrazia l'ho vista da entrambi i lati del banco: in Municipio sto dalla parte di chi rilascia, nel lavoro di consulente dalla parte di chi aspetta. Non è un problema di funzionari: è un problema di organizzazione.
Contesto
Ho visto gli stessi dati chiesti tre volte da tre uffici diversi, e procedure che durano mesi per decisioni che richiedono una firma.
Lo Stato deve fare bene poche cose essenziali, non sostituirsi ai cittadini in ogni scelta della loro vita. Meno burocrazia, più fiducia in chi lavora e intraprende.
Osare semplificare significa misurare l'amministrazione su ciò che produce, non su ciò che chiede.
Obiettivi
Un dato chiesto al cittadino una volta sola
Tempi di risposta certi e trasparenti
Più responsabilità ai Comuni
Proposte
Impegni concreti, su cui chiedo di essere giudicato.
Digitalizzazione sistematica dei servizi cantonali, con un principio semplice: un dato lo si chiede al cittadino una volta sola
Termini massimi di risposta per le procedure autorizzative, e trasparenza pubblica su quanto l'amministrazione ci mette davvero
Audit periodici sull'efficacia reale delle politiche pubbliche, e leggi sociali con data di scadenza per eliminare doppioni
Più compiti e più responsabilità ai Comuni: chi conosce il territorio decide meglio e più in fretta di chi lo amministra da Bellinzona